Manuale d'amore 3 - la trama
Scritto da marina   

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''Ne voglio fare altri due di Manuali d'amore, insomma voglio fare un pentacolo sull'amore'': cosi' il regista Giovanni Veronesi, alla presentazione di 'Manuale d'amore 3' che sara' distribuito dalla Filmauro dal 25 febbraio in 700 copie, gia' parla dei suoi prossimi progetti.
Un cast stellare. Carlo Verdone, Robert De Niro, Riccardo Scamarcio, Monica Bellucci, Michele Placido, Laura Chiatti, Valeria Solarino, Donatella Finocchiaro, Emanuele Propizio sono i protagonisti della puntata numero tre di «Manuale d'amore», nelle sale dal 25 febbraio, diretta da Giovanni Veronesi e prodotta da Aurelio e Luigi De Laurentiis. A partire dalle 9 di mercoledì 23 febbraio, Corriere Tv trasmetterà sul sito nove minuti di anteprima esclusiva sui tre episodi del film. L'anteprima web sarà disponibile per 24 ore, fino alle 9 di giovedì 24 febbraio.
"Giovinezza" - Per il primo episodio Veronesi sceglie di spostarsi da Roma a Castiglion della Pescaia, "Volevo un'ambientazione toscana di mare che mi ricordasse i luoghi della mia giovinezza", spiega il regista, che ci mostra un trentenne avvocato rampante (Scamarcio) alle soglie del matrimonio con la bellissima e dolce fidanzata (Solarino), che alla vista della provocante e travolgente Laura Chiatti viene colto - un po' alla "Ultimo bacio" - da improvviso e acuto attacco di sindrome di Peter Pan. E tra gli scherzi e le battute goliardiche di un gruppetto di paesani, tra i quali troviamo anche Vauro Senesi e Dario Ballantini, il nostro non sa se andare avanti con la sua vita o restare eterno adolescente. La coppia cinematografica Chiatti-Scamarcio si riforma qui anche con qualche scena d'amore appassionato, tanto che l'attore "rimprovera" scherzosamente Veronesi perché, a suo dire, "Mi costringe sempre a scene molto molto difficili, vedi anche quella in Manuale d'amore 2 con la fisioterapista Monica Bellucci".
"Maturità" - Dopo i primi due manuali d'amore e la parentesi di Italians, Carlo Verdone si mette di nuovo a disposizione di Veronesi, stavolta nei panni di un giornalista anchorman del Tg vicino alla pensione, con tanto di parrucchino e molto innamorato di sé stesso, la cui vita viene sconvolta, prima sessualmente e poi totalmente, da un'agguerrita (e divertente) Donatella Finocchiaro:  "Amo mettere in difficoltà Verdone e vederlo alle prese con una donna fuori di testa è una delle cose che mi divertono di più", spiega Veronesi, che aveva già messo altre volte l'attore di fronte a donne piuttosto aggressive. "Neanche in casa mia sto così tanto in mutande come sui set di Giovanni", ribatte Verdone, "Veronesi è un torturatore, ma è una cosa che diverte molto anche me e credo faccia divertire il pubblico: non ho proprio una faccia da sex-symbol e mi rendo conto che in questo tipo di scene gran parte della mimica e delle battute migliori mi partono spontaneamente." E di fatti, questo è anche l'unico dei tre episodi a strappare più di una risata. Ma quello di Verdone è anche, e soprattutto, un ritratto di oggi di un uomo pubblico e di successo: "Talmente pieno di sé da cadere subito in trappola di fronte alla prima lusinga di una donna" - prosegue Verdone, che anche nel film sfodera un po' delle sue conoscenze mediche - "Una donna all'apparenza normale ma in realtà mitomane, bipolare, afflitta da ossessioni compulsive: oggi di persone così ce ne sono parecchie ed è molto difficile riconoscerle."
"Oltre" - Veronesi: "Ormai le donne fanno figli a 50 anni, mentre gli uomini a 70 sono tutt'altro che dei nonnetti". E così troviamo un riservato e fascinoso professore americano di storia dell'arte (De Niro) che, dopo anni di astinenza sentimentale dovuti a un segreto che solo il suo amico portinaio Michele Placido conosce, perde la testa proprio per la bellissima figlia del suo confidente, che del resto ha le fattezze di Monica Bellucci. "Baciare De Niro è stato emozionante - racconta l'attrice - ma devo dire che anche lui era emozionato. Nel film sono una donna-bambina che si sente una fallita e grazie all'amore riesce a sollevarsi." Un amore che nasce tra panni stesi su assolatissime terrazze romane, vestagliette di seta scollate alla Sophia Loren, pomodorini pachino e mozzarella di bufala di Battipaglia; mozzarelle che Michele Placido ha davvero utilizzato per conquistarsi l'amicizia del grande Bob: "Me ne ha ordinata una fornitura per quando sarà presidente di giuria a Cannes."

 

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