Bar Sport - il film tratto dal primo libro di Benni
Scritto da marina   

 

 

 

Ci sono bar e bar, ma il Bar Sport è qualcosa di più. E' provincia; è luogo del racconto; è flipper, telefono a gettoni e la proverbiale Luisona, la decana delle paste condannata a un'esposizione perenne in attesa del suo consumatore. Bar Sport è soprattutto crocevia di vite, personaggi, racconti, sfide, amori, rivalità.
Amori, le sfide, i cappuccini,  avventure,  trasferte, grappini,  campioni, bambini, nonni, sesso, insegne che non funzionano e  meringhe: questi alcuni dei temi attorno ai quali gira la storia del bar più famoso d’Italia. In ogni piccola città, in ogni paese esiste un bar come questo che più che un punto di ritrovo è un punto di riferimento, un luogo che fonde in un solo spazio un universo di situazioni e personaggi che almeno una volta abbiamo incontrato o che ci piacerebbe incontrare.
Il 'Bar Sport', è il luogo in cui si discute di tutto e dove passano personaggi di ogni tipo, da Onassis il proprietario dal cuore d'oro, interpretato da Giuseppe Battiston, al Tennico che sa tutto (Claudio Bisio), fino al Muzzi sempre cinico e ingrugnito (Antonio Catania), il Cocosecco (Bob Messini), il Bovinelli (Antonio Cornacchione ), Angela (Angela Finocchiaro) & Lunetta (Lunetta Savino) e il Playboy (Teo Teocoli).
Non manca poi la Luisona, il dolce dall'età indefinita che arreda ogni Bar Sport d'Italia, senza che nessuno abbia il coraggio di mangiarlo (si racconta che guardando il colore della sua crema i vecchi riuscivano a trarre le previsioni del tempo...).
“Bar sport per me è un libro di Stefano Benni che lessi appena uscì e cioè ben trentacinque anni fa - racconta Bisio - Mi folgorò per la sua ironia, i suoi voli pindarici che però si ispiravano a una realtà probabilmente ben conosciuta di persona da Stefano.
Ma da quest’anno per me Bar sport è anche un film che mi ha fatto ritrovare vecchi amici: Giuseppe Battiston, Antonio Catania, Angela Finocchiaro, Antonio Cornacchione, Vito, Bob Messini, Teo Teocoli… con ognuno di loro avevo già lavorato e ritrovarmeli tutti insieme per due mesi a Sant’Agata Bolognese è stato un regalo, un divertimento, un ulteriore pezzo di vita trascorso insieme. 
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