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Stavolta Antonio Albanese vestirà i panni del comico anche al cinema: dopo numerosi lungometraggi che lo hanno visto recitare ruoli drammatici (si pensi al pluripremiato “ La seconda notte di nozze” di Pupi Avati), porterà invece sul grande schermo uno dei suoi personaggi più amati dal pubblico.
Stiamo parlando di Cetto Laqualunque, il politico sempre in campagna elettorale che promette “più pilu e cemento armato pe tutti!”.
Il film, che uscirà nel 2011, è diretto da Giulio Manfredonia e vede la partecipazione di Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Salvatore Cantalupo e Luigi Maria Burruano. Le riprese si stanno girando proprio in questi giorni tra Roma e Lamezia Terme, in Calabria, terra natale di questo bizzarro personaggio.
La storia è delle più assurde, naturalmente: Cetto torna dalla moglie dopo un viaggio all’estero, accompagnato da una donna di colore ed una bambina avuta da questa. Oltre agli ovvi problemi familiari, dovrà anche affrontare disagi di ordine legale.
Il candidato sindaco di turno, infatti, paladino della difesa dei diritti e della moralità, ha evidenziato che la vasta proprietà terriera di Laqualunque non sarebbe del tutto lecita, così quest’ultimo si vede quasi costretto a tornare in politica ed iniziare la sua ennesima campagna elettorale per sfuggire ad altri personali dolori burocratici ed economici.
Il personaggio ideato da Albanese e dallo sceneggiatore Piero Guerrera non fa che ridicolizzare comportamenti e modelli visti da molti come furbeschi e vincenti, ma che in realtà sono spesso solamente patetici ed ignoranti.
Per il comico milanese, girare una pellicola su Cetto Laqualunque vuol dire “ridere per esorcizzare e per recuperare voglia di andare avanti”, ed ancora, l’attore si augura che questo personaggio “diventi col tempo solo una macchietta e non uno specchio fedele dei nostri tempi” come purtroppo oggi avviene.
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