le tendenze del cinema: dal Sequel al Prequel, dal 3d al 4d.
Scritto da marina   

ridley-scott-prequel-di-alien

Siamo abituati al Sequel, alla versione trasposta e corretta del to be continued nel cinema, e adesso, forse anche perché le idee scarseggiano, forse perché c'è sempre più bisogno di sfruttare certi mostri sacri, spopola il Prequel! Per tutti quelli a cui questa parola suona un pò strana, il prequel narra gli avvenimenti narrati prima di un film già uscito nelle sale, ed è motivato di solito da un buon successo del film precedente. Cosi come il sequel, il prequel  si distingue spesso per la scarsità dei contenuti, per la vuotezza, ed è mosso semplicemente da necessità economiche, che spingono registi e case di produzione a sfruttare un titolo di successo, con l'intento di fare soldi in più.

 

Vediamo alcuni dei Prequel in circolazione o su cui si sta lavorando. C'è ad esempio: Amici miei...come tutto ebbe inizio, prequel della serie cult nata nel 1975 con la regia di Mario Monicelli. A dirigere il nuovo capitolo della saga Neri Parenti cheha ambientato le avventure dei protagonisti nella Firenze di fine ’400. Interpreti Christian De Sica, Michele Placido, Giorgio Panariello, Paolo Hendel e Massimo Ghini. E se in Italia, si lavora su delle colonne portanti del cinema, negli states non si fa da meno, visto che il regista  Ridley Scott ha rilasciato alcune dichiarazioni circa i prequel di Alien, uno dei re tra i Blockbuster: Il prequel sarà ambientato 30 anni prima egli eventi del primo alien. Sarà quindi fondamentale capire chi diavolo fosse lo Space Jokey del primo film, quel gigantesco alieno scoperto dall'equipaggio della nave Nostromo sul planetoide LV-426, mentre investigava su un segnale di soccorso ricevuto. La pellicola sarà incentrata sul concetto di terraformazione, ovvero sia del trasformare pianeti e planetoidi in ambienti favorevoli alla vita come sulla Terra. I nuovi film (ovviamente) non presuppongono la conoscenza della vecchia serie e  la protagonista sarà sempre una donna. Ma non finisce qui, se in Italia fanno i prequel, se Ridley Scott li fa in 3d, Guillermo del Toro, regista de "Lo Hobbit" (film di cui vi abbiamo già parlato ampiamente in un precedente articolo)  ci parla della nuova tecnica del 4D. Gli studi della Weta, gli stessi dove Peter Jackson ha girato la trilogia de Il Signore degli Anelli, stanno perfezionando una nuova versione di 4D che riesce ad accostare a un 3D molto professionale, stimoli sensoriali che interessano il movimento, il tatto e persino l’olfatto, per un’esperienza cinematografica “totale”.

«Niente di banale tipo “strappa e annusa” – ha detto il regista – ma piuttosto odori tremendi sprigionati dai sedili quando la compagnia dell’anello incontra i vagabondi delle montagne, oppure poltrone che si surriscaldano quando Bilbo entra nella camera di Smaug, o ghiaccio secco e spruzzi d’acqua per le scene nella grotta, quando Gollum parla per enigmi all’hobbit. Insomma, ci eccita molto vedere fino a che punto possiamo arrivare con questa idea. E questo è il momento giusto per fare un ulteriore passo avanti nell’ evoluzione del cinema»


 

 

Commenti (0)Add Comment

Scrivi commento

busy