Final Destination 4, ovviamente in 3d, trailer e anticipazioni
Scritto da marina   
 
In questo film, Nick O’Bannon (Bobby Campo) ha una premonizione, come fosse un sogno: durante una giornata di corse all’autodromo tutto si trasforma in una serie di eventi da incubo; un banale cacciavite rotola dai box sulla pista, creando un effetto a domino che porta ad un terribile incidente, scagliando le auto contro i palchi strapieni di gente.
E così, ecco macchine volare per il circuito, dentro i box, sui palchi. Tettini si staccano, tagliando di netto gli spettatori, e motori si liberano dalle carrozzerie cadendo sulla gente. Enormi pezzi di metallo finiscono sugli spalti, facendo in modo che le impalcature della sezione superiore delle gradinate cedano, crollando sulle persone in panico. È completo caos e distruzione.
Quando torna in sé, il ragazzo è nel panico più totale. Scioccato, Nick incita la fidanzata Lori (Shantel VanSanten), e i loro amici – Janet (Haley Webb) e Hunt (Nick Zano) – ad andare via, riuscendo a convincere anche pochi altri ad uscire dall’autodromo, poco prima che la sua premonizione diventi realtà e poco prima che tutti patiscano una morte orrenda.
Poiché la decisione di Nick di mettere in salvo sé e i suoi amici non era parte dei piani della Morte, i sopravvissuti si ritrovano ad essere perseguitati dalla Morte stessa, ben determinata a riscuotere le anime – nell’ordine precedentemente prestabilito – di coloro che non avrebbero mai dovuto sopravvivere alla tragedia.
Pensando di aver evitato la morte il gruppo riprende ad assaporare la vita ancora più di prima ma sfortunatamente per Nick e Lori è solo l’inizio. Infatti, mentre le premonizioni continuano a verificarsi e ad uno ad uno i sopravvissuti muoiono nel peggiore dei modi, Nick deve capire come sfuggire alla morte con certezza e una volta e per tutte, prima che anche lui raggiunga la sua “destinazione finale”.
In Final Destination 3D, quarto sequel della saga cult di grande successo, un gruppo di ventenni cerca di evitare la Morte, ma la Morte tornerà a cercarli più volte, mentre loro seguitano ad evitare il proprio destino.
“In Final Destination 3D, il cattivo’ è la "Morte” - spiega il regista David R. Ellis - “Se tocca te, devi morire. Tutto qui”. E questa volta, la Morte è in 3D. Non solo, è un vero e proprio personaggio , un killer invisibile. L’uso del 3D è ben studiato e congeniale a dare alla storia quella tensione emotiva forte, anche divertente. La visione di Final Destination 3D importa un’esperienza visiva completamente nuova, sia dal punto di vista della prospettiva che della profondità di campo; questo farà in modo che gli spettatori verranno catapultati in una nuova dimensione. Il regista Ellis, già artefice del secondo film di questo franchise, ha adattato la storia al 3D, di modo che questi due fattori fondamentali regalassero al pubblico un’esperienza interattiva maggiormente coinvolgente.
Elementi creativi della produzione, compreso trucco, effetti speciali, effetti visivi e scenografia, sono stati eseguiti tenendo in mente l’alta definizione 3D. I precedenti film della serie si aprivano con un disastro aereo, l’incidente di un camion e il crollo di una montagna russa. E l’incipit della serie Final Destination è la forza trainante dell’intero film. Questo quarto capitolo, mantiene alta la reputazione dei tre film precedenti, è capace di mantenere viva l’attenzione del pubblico, arricchito, si ripete, dal 3D.
Anche Final Destination 3D non da un attimo di tregua al pubblico, non lascia tirare il fiato. Come gli altri tre sa giocare con dovizia di ansia e scatenante horror. Lo studio del dettaglio, dal quale scaturisce poi l’immane tragedia senza scampo, è calcolato minuziosamente per creare imprevedibilità e sorpresa. Dal cacciavite, all’autolavaggio, dal sassolino sul prato, alla piscina, dalla scala mobile allo sparachiodi, dalla costruzione dei titoli dei titoli di coda che si ricollegano a quelli di inizio, nulla è lasciato al caso. Il filo conduttore, anche se a volta è forzato, sa intrecciarsi senza annodarsi, e l’intrattenimento è garantito.

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