De Niro sul cinema Italiano e progetti futuri
Scritto da marina   

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"In futuro mi piacerebbe lavorare con registi come Giuseppe Tornatore, Matteo Garrone, Paolo Sorrentino. Non posso anticipare ancora nulla, ma mi piacerebbe fare un film con loro". Lo rivela Robert De Niro in un'intervista per 'Note di cinema', la rubrica a cura della giornalista del Tg5 Anna Praderio, nell'appuntamento di domani alle 15 su Iris, il canale free del Dtt Mediaset. Poi il ricordo di un grande attore italiano: "Marcello Mastroianni è sempre stato il mio mito, sono cresciuto con i suoi film e mi ha ispirato.

 

Ho avuto la fortuna di incontrarlo in alcune occasioni, prima della sua scomparsa. Da sempre il cinema italiano è nel mio cuore", ha dichiarato l'attore hollywoodiano. De Niro, oggi 66enne, è tornato in Sicilia, per il Taormina Film Fest, 35 anni dopo le riprese di uno dei più celebri film sulla mafia, 'Il Padrino 2'. "La mafia va sempre combattuta con forza e con coraggio. Io non sono un esperto di storia siciliana, ma non voglio associare la Sicilia all'immagine della mafia come nel cliché del cinema, che ha spesso romanzato l'argomento. La Sicilia per me è prima di tutto una terra straordinaria di cultura, piena di uomini eroici e di grandi artisti". Ricordando il suo lavoro con Sergio Leone, per il film 'C'era una volta in America', e con Bernardo Bertolucci per 'Novecento', dice: "Bertolucci e Leone sono due registi molto diversi tra loro, ma grandissimi nella loro passione per il cinema. E' passato tanto tempo da quando ho girato 'Novecento' con Bernardo Bertolucci, più di 30 anni. Bernardo è un gigante della regia, come Sergio Leone che ricordo anche per il suo strepitoso senso dell'umorismo. Ho adorato Sergio Leone, mi dispiace moltissimo che non sia più con noi". In quanto al presidente degli Stati Uniti Barak Obama, De Niro ha espresso il suo sostegno in un momento così difficile per la catastrofe ecologica della marea nera: "Il presidente Obama sta facendo di tutto per affrontare questo disastro ambientale. Sicuramente può fare errori, come tutti i leader politici, ma io lo sostengo, perché so che il suo cuore é dalla parte giusta. Per me il presidente Obama è come il pilota dell'aereo, come il capitano della nave, come il regista del film: è alla guida del nostro Paese - spiega l'attore - e ce la sta mettendo tutta per la comunità e per risolvere la drammatica situazione della marea nera nel Golfo del Messico". In chiusura, una promessa: "Non lascerò passare altri 35 anni prima di tornare qui in Sicilia, credo che mi vedrete spesso, nei prossimi 35 anni".

 

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